"L'uomo che soffre ci appartiene" (GPII)

 



 

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Statuto

Lo Statuto della Caritas Diocesana di Crema trova una concreta attuazione dopo essere stato esaminato dall’Ufficio Giuridico della Curia e approvato dal Vescovo S.E. Mons. Oscar Cantoni che lo ha promulgato.

 

 

Art. 1 – Natura

La Caritas Diocesana è l'organismo pastorale istituito dal Vescovo al fine di promuovere, anche in collaborazione con altri organismi, la testimonianza della carità della comunità ecclesiale diocesana, e specialmente delle comunità parrocchiali, in forme consone ai tempi e ai bisogni, in vista dello sviluppo integrale dell'uomo, della giustizia sociale e della pace, con particolare attenzione agli ultimi e con prevalente funzione pedagogica. La Caritas Diocesana è lo strumento ufficiale della Diocesi di Crema per la promozione e il coordinamento delle iniziative caritative ed assistenziali esistenti o rese necessarie.

 

Art. 2 – Compiti

Alla Caritas Diocesana vengono affidati i seguenti compiti:

  1. approfondire le motivazioni teologiche della diaconia della carità;
  2. promuovere nella Diocesi, nelle Zone Pastorali, nelle Parrocchie e nei gruppi l'animazione del senso della carità verso le persone e le comunità in situazioni di difficoltà, e del dovere di tradurlo in interventi concreti con carattere promozionale e, ove possibile, preventivo;
  3. promuovere le Caritas Parrocchiali;
  4. curare il coordinamento delle iniziative e delle opere caritative e assistenziali di ispirazione cristiana, nel rispetto delle loro tradizioni e statuti, promuovendo in esse un più profondo e duraturo significato e unificando, se possibile, le azioni frammentate;
  5. organizzare e coordinare a livello diocesano interventi di emergenza in caso di pubbliche calamità, in collaborazione con Caritas Italiana e/o con le altre Caritas Lombarde;
  6. in collaborazione con altri organismi di ispirazione cristiana:
    • realizzare studi e ricerche sui bisogni presenti nella comunità diocesana per aiutare a scoprire le cause, per preparare piani di intervento sia curativo che preventivo, nel quadro della programmazione pastorale unitaria, e per stimolare l'azione delle istituzioni civili ad una adeguata legislazione;
    • promuovere il volontariato e favorire la formazione degli operatori pastorali della carità e del personale di ispirazione cristiana sia professionale che volontario impegnato nei servizi sociali, sia pubblici che privati, e nelle attività di promozione umana;
    • contribuire allo sviluppo umano e sociale dei Paesi del Terzo Mondo con la sensibilizzazione dell'opinione pubblica, con prestazione di servizi, con aiuti economici, anche coordinando le iniziative dei vari gruppi e movimenti di ispirazione cristiana.
  7. agisce in stretta unione con gli altri uffici diocesani, per la loro rispettiva competenza e con le opere caritative esistenti. Il Direttore della Caritas Diocesana fa parte del Consiglio Pastorale Diocesano.

  

Art. 3 – Organi della Caritas Diocesana

Organi della Caritas Diocesana sono:

  • Il Presidente
  • Il Direttore
  • Il Consiglio Direttivo
  • L’Équipe
  • La Consulta

 

Art. 4 – Il presidente

Il Vescovo è il naturale presidente della Caritas diocesana.

Compiti del presidente:

  1. nominare il direttore e il vicedirettore (o vicedirettori);
  2. presiedere il Consiglio direttivo;
  3. tenere i contatti con la Conferenza Episcopale Italiana, con l’assemblea generale della C.E.I. e con la Conferenza Episcopale Lombarda, ogni volta che ne è richiesto e egli stesso lo ritenga opportuno;
  4. può delegare l’esercizio di determinate funzioni al Direttore.

 

Art. 5 - Il Direttore e il vicedirettore/i

Il Direttore, nominato dal Vescovo, dirige l'attività ordinaria della Caritas diocesana a norma dello Statuto. Egli rappresenta la Caritas Diocesana; convoca le riunioni del Consiglio Direttivo; promuove e coordina tutta l'attività con il supporto dell’Équipe. Il Direttore della Caritas Diocesana fa parte del Consiglio Pastorale Diocesano.

Il vicedirettore (o i vicedirettori) è nominato dal Vescovo con l’incarico di collaborare con il Direttore nella conduzione della Caritas nel suo insieme, di sostituirlo in caso di assenza e/o di impedimento, di seguire – secondo quanto determinato dal decreto di nomina vescovile o dal Vicario episcopale competente o, infine, dal Direttore – determinati ambiti di competenza della Caritas diocesana.

 

Art. 6 - Il Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è costituito dal vescovo, dal vicario generale, dal vicario episcopale per la pastorale, dal direttore, dal vicedirettore/i e, all’occorrenza, dal responsabile amministrativo della Caritas diocesana. Tale organo si può incontrare con cadenza trimestrale e, almeno, due volte l’anno.

Il Consiglio Direttivo ha i seguenti compiti:

  1. predisporre con la direzione della Caritas le linee, i programmi, le attività e verificarne l'attuazione;
  2. approvare i bilanci annuali dell’Ufficio Caritas;
  3. condividere le linee;
  4. verificare la validità pastorale delle opere già esistenti collegate con la Caritas Diocesana.

 

Art. 7 - L’Équipe

Il Direttore può essere coadiuvato da un Vicedirettore, da un segretario, da un tesoriere e da uno o più responsabili di settore proposti dal direttore stesso: essi costituiscono l’Équipe della Caritas Diocesana. Il compito è quello di coadiuvare la direzione nella gestione quotidiana delle attività caritative, sperimentando in primis il valore della comunione, della corresponsabilità e diversificando le competenze. L’Équipe della Caritas Diocesana ha il compito di rendere attuative le indicazioni consegnate dal Consiglio Direttivo.

 

Art. 8 - La Consulta - Il coordinamento delle iniziative di volontariato e delle opere caritative e assistenziali

La Caritas Diocesana ha il compito di coordinare le iniziative di volontariato e le opere di carità e di assistenza della Diocesi promuovendone il senso autenticamente cristiano. A tale scopo, se costituita, convoca periodicamente la Consulta, rappresentata dai responsabili di tutti gli organismi di volontariato di ispirazione cristiana e delle istituzioni caritative e assistenziali della Diocesi di Crema.

La Consulta ha lo scopo non solo di realizzare il coordinamento delle iniziative e delle opere, ma anche di facilitare la formazione e l'aggiornamento del loro personale e di collaborare al perfezionamento e all'aggiornamento delle istituzioni.

 

Art. 9 - La Caritas diocesana e le opere

La Caritas Diocesana non gestisce, normalmente, opere permanenti, ma può promuovere l'istituzione, lasciandone appena possibile la gestione ad apposite strutture ecclesiali, con propria responsabilità amministrativa; le segue, tuttavia, con attenzione affinché mantengano lo spirito iniziale; in caso contrario l’Équipe ne discuterà, proponendo decisione opportune al Consiglio Direttivo e al Vescovo.

La Caritas ha come soggetto giuridico, cui fare riferimento per le proprie attività, la Fondazione di religione e di culto “don Angelo Madeo”, ente ecclesiastico civilmente riconosciuto, istituito con decreto vescovile del 19.01.2007 prot. 8/07. Può, inoltre, sempre per il tramite della Fondazione, promuovere la nascita di altri soggetti cui affidare determinate attività e instaurare rapporti di collaborazione con altri già esistenti.

 

Art. 10 - Mezzi economici

La Caritas Diocesana trae i mezzi economici per il raggiungimento dei fini statutari:

  • dalla quota 8Xmille C.E.I. destinata alla carità, stabilita insieme al Vescovo;
  • dalle offerte raccolte nelle forme che risulteranno più opportune;
  • dalle raccolte straordinarie in occasione di pubbliche calamità;
  • da eventuali donazioni ed oblazioni di enti e persone.

Sarà reso noto pubblicamente del denaro ricevuto e del suo impiego.

La Caritas Diocesana ha una sua cassa e un bilancio distinto da quello degli altri uffici diocesani.

In conformità al can. 1267 par. 3 del Codice di Diritto Canonico, “le offerte ricevute per un determinato fine non possono essere impiegate che a quel fine”. La Caritas tuttavia costituisce un fondo di riserva con le offerte ad essa affidate, per interventi in casi di particolare necessità.

 

Art. 11 - Rapporti con la Caritas Italiana

La Caritas Diocesana è organismo pastorale della Chiesa locale. Essa opera in armonia con gli indirizzi generali di Caritas Italiana e in spirito di comunione e di collaborazione con le altre Caritas Diocesane lombarde e del resto d’Italia. Gli interventi di emergenza nazionale e internazionale sono coordinati da Caritas Italiana e/o dalla Delegazione regionale lombarda.

 

Art. 12 - Rapporto con le istituzioni civili del territorio

La Caritas Diocesana mantiene rapporti con tutte le strutture civili preposte ad attività assistenziali e sociali, in atteggiamento di collaborazione e di servizio.

 

Art. 13 - Rapporti con il Delegato Regionale

La Caritas diocesana partecipa ai coordinamenti tematici regionali.

Il Direttore della Caritas Diocesana:

  • partecipa alle riunioni indette dal Delegato Regionale;
  • tiene i collegamenti e collabora con il Delegato Regionale e con le Caritas Diocesane della Lombardia.

Art. 14 - Durata delle cariche

Tutte le cariche hanno durata di un quinquennio e possono essere riconfermate.

 

Art. 15 - Estinzione della Caritas

L'estinzione della Caritas Diocesana potrà essere deliberata dal Vescovo, il quale disporrà anche per la devoluzione dei beni ad attività assistenziali diocesane, sempre e solo a fini caritativi.

 

 

 

 

 

Appendice

La Caritas Parrocchiale

La Caritas Parrocchiale è l'organo pastorale che ha il compito di coinvolgere la Comunità Parrocchiale, affinché realizzi la testimonianza della carità sia al suo interno sia nel territorio in cui è inserita.

  1. Essa stimola la Comunità:
    1. ad approfondire i fondamenti evangelici della diaconia della carità;
    2. a conoscere ed esaminare i bisogni ovunque emergenti e a sviluppare testimonianze coerenti di carità;
    3. a coordinare le diverse espressioni caritative della Parrocchia (associazioni, gruppi, ecc.) senza sostituirsi ad essi.
  2. Inoltre la Caritas Parrocchiale aiuta la Comunità a crescere nel senso della giustizia e della pace, ad aprirsi ai problemi del Mondo.
  3. Il Presidente naturale della Caritas Parrocchiale è il parroco ed egli si avvale della collaborazione di animatori parrocchiali. La Caritas Parrocchiale opera in stretto collegamento con il Consiglio Pastorale Parrocchiale.
  4. La Caritas Parrocchiale opera in armonia di indirizzi e in stretta collaborazione con la Caritas Diocesana.

La Caritas Parrocchiale è costituita da una commissione, espressa normalmente dal Consiglio Pastorale.

 

 

 

 

Qui puoi scaricare il materiale della 1^ Giornata Mondiale dei Poveri e le registrazioni del primo Convegno diocesano delle Caritas Parrocchiali.

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