Emergenza freddo: riapre il rifugio San Martino

Sono passati ormai 5 anni dalla prima apertura del "Rifugio San Martino", dormitorio per l'emergenza freddo della diocesi di Crema, ma questo bisogno non accenna ad arrestarsi, anzi...sempre più persone si trovano in assenza di lavoro e casa, senza strumenti e capacità per uscire da questa difficile situazione: un licenziamento, una lite familiare, un problema amministrativo con il permesso di soggiorno, una malattia, un momento di difficoltà, non sono più eventi eccezionali, e spesso portano a trovarsi senza un tetto sopra testa, nell’impossibilità di pagare un affitto o una stanza. Si entra allora in una spirale di lotta per la sopravvivenza e conservazione della dignità. Mangiare, lavarsi, riscaldarsi, cambiarsi d’abito, diventano problemi assillanti ed impellenti. Uscirne da soli e senza aiuti è pressoché impossibile.

La comunità cristiana non può assistere passivamente a questa situazione né considerare “naturale” un certo tasso di povertà estrema e la diocesi di Crema sceglie di proseguire l'opera nata dalla volontà e dal desiderio del Vescovo Oscar Cantoni, il "Rifugio San Martino". La Diocesi di Crema ha scelto di mettere a disposizione, per un altro anno, un grande appartamento in via Civerchi 7 a Crema per ospitare il dormitorio invernale. Questo gesto ci richiama alla storia di San Martino di Tours, uno dei primi santi non martiri proclamati dalla Chiesa, a cui è intitolato il dormitorio. Figlio di un generale, nato nell’Impero romano ai confini con l’attuale Ungheria e arruolatosi come soldato nell’esercito imperiale, Martino, durante una ronda in Gallia incontrò un mendicante seminudo. Vedendolo sofferente, tagliò in due il suo mantello militare e lo condivise con il mendicante per difenderlo dal freddo. La notte seguente vide in sogno Gesù rivestito della metà del suo mantello militare, ed udì Gesù dire ai suoi angeli: «Ecco qui Martino, il soldato romano che non è battezzato, egli mi ha vestito». Quando Martino si risvegliò il suo mantello era integro e Martino sceglie di lasciare le armi per intraprendere la vita sacerdotale. La Chiesa di Crema si è ispirata al gesto di questo grande Santo che vede la sofferenza degli ultimi e “divide il proprio mantello” per condividerlo con il povero, Gesù stesso.

Il “Rifugio San Martino”, gestito direttamente dalla Caritas diocesana senza alcuna convenzione, offrirà un posto letto (ad un massimo di 20 persone), una doccia, la prima colazione  ed un pasto caldo a chi è rimasto senza un tetto. Tale servizio sarà solamente notturno e l’accesso al dormitorio avverrà al mattino attraverso il Centro di Ascolto diocesano (c/o la Casa della Carità – viale Europa, 2 a Crema) e la Casa Accoglienza “Giovanni Paolo II” (via Toffetti, 2 a Crema), oppure ci si potrà recare direttamente in via Civerchi durante l'apertura serale dalle 20.00 alle 22.00. Il rifugio vedrà la presenza di due operatori per il momento di apertura (20.00 – 22.00) e chiusura (7.00 – 9.00) e di due volontari per ogni notte. 

In questa opera segno i volontari svolgono un servizio molto importante ed hanno l’occasione di donare il proprio tempo agli ultimi e ai sofferenti cogliendo l'opportunità di incontrare nell'altro il volto di Cristo. Chi ha conosciuto da vicino queste situazioni ha scoperto che i senza fissa dimora (intesi nel senso letterale, come persone che non hanno più un alloggio) non vengono da un altro pianeta, non sono distanti da noi, non hanno una diversità inscritta nel loro patrimonio genetico…la povertà non è una predestinazione. Al contrario, sono figli del nostro mondo, della nostra società, di questa città, di questa crisi economica, del dissolversi della famiglia, del diffondersi del disagio, dello smarrirsi. Quale miglio modo, nel Giubileo della Misericordia, per vivere la concretezza le opere di misericordia corporali (Dar da mangiare agli affamati; Dar da bere agli assetati; Vestire gli ignudi; Alloggiare i pellegrini) e spirituali.

Per chi fosse interessato a prestare questo servizio l’appuntamento è (clicca qui per la mappa)

giovedì 12 ottobre 2017
ore 21.00
presso il Rifugio San Martino
in via Civerchi 7 a Crema.