Percorsi di Prima Accoglienza alla Casa Giovanni Paolo II
E Gesù disse loro: “Non avete mai letto nelle Scritture: la pietra che i costruttori hanno scartata è diventata testata d’angolo; dal Signore è stato fatto questo ed è mirabile agli occhi nostri”. Perciò io vi dico: vi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che lo farà fruttificare.
(Matteo 21,42)
L’accoglienza è il profondo e sincero interesse per la persona, per le sue potenzialità umane, un interesse non contaminato dal giudizio sulle idee, sui sentimenti o sul comportamento. Accogliere significa lasciarsi stupire dall’incontro con l’Altro ed essere disponibili ad un ascolto vero, libero dal pregiudizio.
Da oltre quindici anni la Casa Accoglienza Giovanni Paolo II è il luogo dei percorsi di Prima Accoglienza della Caritas di Crema: in tutto questo tempo ha cercato di mutare lacrime, disperazione e problemi che venivano “dalla strada” in sorrisi, speranze e ripartenze di uomini e donne che da esclusi tornavano ad essere “testata d’angolo”.
A CHI SI RIVOLGONO
A uomini (in prevalenza) e donne, italiani e stranieri regolari nel territorio della diocesi di Crema, che in un determinato momento della loro vita si ritrovano senza una casa, senza un pasto caldo, senza le economie per poter soddisfare i bisogni primari, senza una speranza a seguito di crisi personali o precarie condizioni fisiche.
Per accedervi è necessario avere voglia, passata la fase di mera emergenza, di costruire insieme agli operatori Caritas un percorso di recupero dell’autonomia personale a partire da: stato di salute; sfera affettiva e relazionale; esperienze di volontariato; ricerca del lavoro.
Dall’anno 2009 è inoltre attiva una convenzione tra Casa Accoglienza e Comune di Crema che prevede la possibilità di ospitare fino ad un massimo di tre minori stranieri non accompagnati.
DOVE SI SVOLGONO
Presso la Casa Accoglienza Giovanni Paolo II sita in Via Toffetti 2/A a Crema. La Casa offre la cena, il posto letto, la colazione al risveglio; al mattino è necessario uscire per fare poi rientro tra le 20.00 e le 22.00 di ogni sera; non è un semplice dormitorio bensì un luogo di ripartenza: ogni sera è presente un operatore con il quale poter parlare e costruire il progetto personalizzato.
Le camere sono da tre o quattro persone, tutte dotate di servizi igienici. I pasti sono monodose precotti ed è possibile riscaldarli in forni micronde.
La struttura offre un servizio doccia e mensa anche per non accolti.
TEMPO DI PERMANENZA
I progetti, individualizzati, prevedono contratti di tre mesi nei quali, dopo una risposta immediata alla situazione di emergenza, attraverso la conoscenza della persona ed il coinvolgimento dei servizi sociali, vengono concordati gli obiettivi da raggiungere. Il raggiungimento degli stessi può diventare motivo di eventuali proroghe o, in presenza di un lavoro, del passaggio alla fase di Seconda Accoglienza.
Le mansioni pratiche della Casa (somministrazione pasti, portineria, segreteria,…) sono affidate ad alcuni ex-ospiti i quali, raggiunti gli obiettivi del percorso, offrono volontariamente il loro tempo per sostenere il cammino di chi si trova in difficoltà. Questa esperienza di volontariato e di carità costituisce uno degli aspetti più significativi della Casa e non è precluso a nessuno, fermo restando le valutazioni degli operatori referenti.
IL REGOLAMENTO
Poche regole chiare ed efficaci che hanno come denominatore comune il rispetto dell’Altro e la non-violenza costituiscono la base di ogni convivenza e quindi anche del regolamento della Casa Accoglienza che è possibile visualizzare nel link qui sotto.
GLI OPERATORI REFERENTI
Massimo Montanaro
Fabrizio Motta
CONTATTI CASA ACCOGLIENZA
0373.31035