Albania 2013 - Siam sbarcati in Albania

Quando è la prima volta, come in tante altre situazioni, sai cosa andrai a fare ma non sai come sarà, questo è stato il mio primo pensiero il giorno della partenza, dopo quello della paura di volare; mentre le aspettative non erano molte, c'era solo quella di trovarmi catapultato in paesi poveri, ciò che è realmente accaduto!

 Ci siamo trovati in ambienti dove le persone vivono con poco, resistono con un po’ di pastorizia e di agricoltura, qualche orticello e coltivazioni di tabacco, la povertà si tocca e si sente nell'aria. Tutte le paure e i pensieri che avevo si sono ridotte a zero una volta che, divisi in vari "campi lavoro", abbiamo incontrato gli animatori e i bambini del posto.

In questi paesi di poche anime ci si accorge che questi ragazzini di diversa età si divertono con poco, e ciò ha reso le cose più semplici. Nel paese assegnatomi, una frazione di pochi abitanti e mal ridotto, ho svolto animazione nel cortile della scuola elementare. La scuola aveva solo tre aule; il cortile in terra rossa e rifiuti vari era il posto perfetto per farsi dei tagli e lividi.
In questo "ambiente paradisiaco" si sono svolti dieci giorni di giochi più assurdi e divertenti, di battaglie con palline di carta, tanti sorrisi, tante amicizie, tanti palloni bucati e per finire anche tanti lividi e magliette sporche.

La nostra giornata tipo era: la mattina colazione tra noi volontari, poi subito nei vari paesi per i giochi ed animazioni, rientro a pranzo per fare una “pennichella”, per poi ripartire nel tardo pomeriggio a concludere la giornata nei campi; mentre il sabato e la domenica liberi per le gite!
Arrivati all'ultimo giorno, dopo i sinceri e calorosi saluti dei bambini e vari amici animatori, restano solo i ricordi delle belle giornate vissute in una realtà dove pochi sanno cosa succede, ma in tanti ne parlano. Dopo questa esperienza ho la speranza di aver cambiato in meglio qualche ragazzo e che questo mi ricordi per sempre in una frase o in un gesto, come spero di ricordarmi io della bella Albania!!!

Mattia